Ci sono appuntamenti che, più di altri, sanno unire memoria, identità e spirito di corpo. Il Raduno Nazionale Bersaglieri è uno di questi: non è solo una manifestazione, ma un’esperienza che per molti soci delle associazioni d’arma rappresenta un momento atteso, sentito e profondamente coinvolgente. È l’occasione per ritrovarsi, per rinsaldare legami nati nel servizio e coltivati nel tempo, ma anche per tornare, almeno per qualche giorno, a quella leggerezza e a quell’entusiasmo che accompagnano i ricordi della gioventù.
Con questo spirito, un gruppo di soci della Manara ha partecipato al Raduno ANB 2026 di Lignano Sabbiadoro. In sette sono partiti venerdì 29 maggio alla volta della località friulana, con una partenza serena, senza fretta e con la consapevolezza che il bello del Raduno inizia già durante il viaggio. L’atmosfera giusta si è creata quasi subito, quando uno dei partecipanti ha lanciato una proposta capace di raccogliere l’entusiasmo di tutti: fermarsi sul Piave per “bagnare le piume” nel fiume sacro alla Patria.
Dopo una rapida ricerca in internet è stato individuato un parco fluviale a San Donà di Piave. Qui il gruppo ha vissuto uno dei momenti più intensi dell’intera trasferta. Dopo aver immerso i Piumetti nelle acque del Piave, i nostri hanno notato la presenza di un monumento ai caduti, composto da due elmetti accostati, uno italiano e uno austroungarico.
È nato così, in modo spontaneo ma profondamente sentito, un omaggio solenne ai caduti di entrambe le parti: tromba alla mano, inquadramento, comandi e infine le note del Silenzio risuonate sotto gli alberi del parco. Un gesto semplice, ma denso di significato, che ha unito memoria storica, rispetto e spirito bersaglieresco.
Arrivati a Lignano Sabbiadoro e raggiunto il Villaggio Sportivo destinato all’alloggio, i manarini hanno iniziato a immergersi nell’atmosfera del Raduno. Come sempre accade in queste occasioni, il valore dell’evento non si misura solo dal programma ufficiale, ma anche dagli incontri lungo le strade, dai saluti tra commilitoni, dalle conoscenze nuove e dalle amicizie che si rinsaldano di anno in anno. Bersaglieri provenienti da tante città diverse, di età differenti e con esperienze lontane tra loro, si sono ritrovati accomunati dallo stesso spirito e dalla stessa passione.
La prima serata è trascorsa in un clima di grande convivialità: una cena in compagnia, poi una passeggiata tra le vie della cittadina animate da suoni, incontri e momenti di autentica allegria bersaglieresca. È anche in questi istanti informali che il Raduno mostra il suo volto più umano e partecipato.
Il secondo giorno si è sviluppato tra i principali appuntamenti del programma ufficiale. La mattinata è stata dedicata alla Messa, momento di raccoglimento e condivisione, mentre il pomeriggio ha visto svolgersi il saggio ginnico addestrativo. Non sono mancati, nel frattempo, spazi di relax e socialità, compreso un passaggio in spiaggia e soprattutto un incontro particolarmente gradito: quello con il Colonnello Alessandro Latino e il Primo Luogotenente Massimiliano Sabeddu, rispettivamente Comandante e Sottufficiale di Corpo del glorioso 3° Reggimento Bersaglieri, già ospiti della Manara in occasione della commemorazione della Battaglia di Natale del 2025.
Il saggio pomeridiano, preceduto dall’esibizione di cinque Fanfare e di due bande estere ospiti, si è rivelato uno dei momenti più coinvolgenti dell’intero Raduno. Lo spettacolo ha messo in luce non solo il fascino della tradizione bersaglieresca, ma anche l’evoluzione dell’addestramento dell’Esercito Italiano rispetto ai tempi del servizio di leva. In particolare, è emersa con chiarezza la capacità delle Forze Armate di integrare strumenti e tecnologie moderne, come i droni, oggi al centro del dibattito militare e strategico.
La cena del sabato si è svolta con il gruppo della Manara quasi al completo. Ai sette partiti il venerdì si sono infatti aggiunti altri quattro soci, tra cui il presidente, e il consigliere regionale Floriano. Anche la seconda serata è trascorsa all’insegna dell’allegria, accompagnata dai suoni delle Fanfare e dall’energia di diversi gruppi di musicisti che, spesso in modo spontaneo e informale, hanno portato ritmo e vitalità nelle strade di Lignano fino a tarda notte.
La domenica è arrivata con il momento più atteso: la grande sfilata. La Manara si è presentata con una delegazione di circa venti soci, compresi sei membri della nostra Fanfara impegnati nel Raduno a supporto di altre Fanfare partecipanti. Un motivo di orgoglio ulteriore è arrivato dalla scelta di due nostri soci per il trasporto dello striscione identificativo della Provincia di Milano, un incarico simbolicamente importante e vissuto con grande emozione.
La sfilata lungo le vie di Lignano e sul lungomare è stata imponente e partecipatissima. Circa cinquanta Fanfare, di cui una ventina lombarde, hanno riempito la città di musica, passo e colore, attirando il pubblico lungo tutto il percorso. Il suono degli ottoni, da sempre cifra distintiva dell’anima bersaglieresca, ha saputo trasmettere entusiasmo, coinvolgimento e senso di appartenenza, tra applausi, saluti e tanti richiami al Tricolore e ai Bersaglieri.
Conclusa la sfilata, per i sette partiti da Milano il venerdì è arrivato il momento del rientro. Dopo una meritata sosta per un pranzo di pesce, il gruppo ha ripreso la strada verso casa, rientrando a Milano in serata con il bagaglio arricchito da incontri, emozioni e ricordi destinati a restare.
Fin dall’inizio, i sette radunisti, che hanno costituito il nucleo centrale della presenza manarina al 73° Raduno Nazionale ANB, hanno voluto condividere l’esperienza anche con chi non ha potuto essere presente di persona. Per questo motivo, la trasferta è stata raccontata passo dopo passo attraverso una cronaca fotografica pubblicata su Facebook e, soprattutto, sulla chat WhatsApp della Sezione. Un modo semplice ma efficace per coinvolgere tutta la comunità manarina e far sentire ogni socio partecipe di un appuntamento tanto significativo.
Il Raduno di Lignano Sabbiadoro si conferma così non soltanto come un grande evento nazionale, ma come un’esperienza collettiva fatta di memoria, amicizia, identità e orgoglio. Valori che la Manara continua a vivere e testimoniare con entusiasmo, presenza e spirito di appartenenza.
ANB Sez Luciano Manara
Milano